Das geht sich aus!: ecco alcune caratteristiche della lingua tedesca in Austria

austriacismi
La lingua tedesca parlata in Austria è diversa da quella parlata in Germania e in Svizzera. Scopri qui le caratteristiche prinicipali della lingua tedesca in Austria.
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Bonn, 9 luglio 2020 h. 22. Dopo una giornata passata tra il mio sito web e Jannis, sono seduta sul divano di casa mia con mio marito che guarda la televisione.

Devo essere onesta. Anche se non demonizzo la televisione (talvolta ci sono anche programmi interessanti), dopo un po’ la televisione mi annoia.

È in uno di quei momenti che, facendo lo scroll del feed di Facebook, trovo un annuncio di una ragazza viennese che voleva insegnare come scrivere delle e-mail di vendita efficaci.

Essendo io interessata all’argomento, decido di scaricare il suo contenuto gratuito inserendo una mia e-mail.

Il giorno dopo ricevo un’e-mail che inizia così:

Ich bin ja aus Wien, wie du wahrscheinlich weißt (oder auch nicht?!).

Und bei uns gibt es einen Ausdruck von dem ich JAHRZEHNTELANG nicht wusste, dass man das in Deutschland (und wahrscheinlich auch der Schweiz) nicht sagt 

Hast du schon erraten, was der Ausdruck ist?

“Das geht sich aus”

Falls du also aus Deutschland oder der Schweiz bist, erklär ich dir gleich, was das bedeutet und warum es eine absolut UNERLÄSSLICHE Phrase in der gesamten deutschen Sprache sein sollte.

Aber lass mich zuerst erklären, warum das überhaupt wichtig ist.

Ich hab hier nämlich einen Punkt

Also ich habe jahrelang unwissend und in glücklicher Ignoranz vor mich hingelebt und schamlos zu Nicht-Österreichern “das geht sich aus” gesagt und es war mir nicht mal klar, dass die mich nicht verstehen.

Der Punkt?

ICH WUSSTE NICHT, WAS ICH NICHT WUSSTE.

Da appassionata della lingua tedesca, specializzata nel pluricentrismo del tedesco, mi si è letteralmente sfondata una porta aperta 😀

Ed è quindi per questo che ho deciso di scrivere questo articolo sugli austriacismi, ovvero le parole (e le forme grammaticali) tipicamente austriache.

Forse a questo punto ti chiederai: Chiara, ma che cosa significa “das geht sich aus”? E davvero la lingua tedesca parlata in Austria è così diversa da quella parlata in Germania?

Oltre a spiegarti cosa significa l’espressione das geht sich aus, nel presente articolo troverai alcune caratteristiche della lingua tedesca parlata in Austria.

Sei pronto? Si parte!

1.      Gli austriacismi: cosa sono?

Prima di addentrarci nelle differenze tra i teutonismi e la lingua parlata in Austria occorre qui fare una premessa.

Quale?

Le forme linguistiche tipiche della lingua tedesca in Austria si chiamano austriacismi. Esse possono riguardare ogni ambito linguistico. E quindi avremo austriacismi per quanto riguarda:

  1. Il vocabolario;
  2. La grammatica;
  3. La pronuncia;
  4. La pragmatica (vedi più sotto).

Come anche per i teutonismi, Ammon classifica gli austriacismi sulla base di:

  1. Dizionari come il Duden o l’Österreichisches Wörterbuch;
  2. La raccolta di testi di Kurt Mayer.

A partire dalla prima versione del Variantenwörterbuch des Deutschen (pubblicato nel 2000 e oggi alla seconda edizione), Ammon aggiunge poi tra le sue fonti anche i testi trovati su internet e in seguito anche COSMAS II.

Fatta questa premessa possiamo passare a vedere quali sono le forme linguistiche tipiche della lingua tedesca in Austria.

2. La lingua tedesca in Austria: ecco alcune caratteristiche

2.1. Il vocabolario

Chiunque arriva in Austria e conosce un po’ di tedesco, la prima cosa che noterà è che alcune parole sono diverse rispetto a quelle usate in Germania o in Svizzera. E a meno che non sia un oggetto concreto che puoi vedere e toccare, questa diversità può creare confusione.

Ma oltre ad avere nomi diversi per stessi oggetti (es. Aprikose e Marille [‘albicocca’] possono anche esserci significati diversi per stessi nomi (es. abgehen, che in Germania significa ‘allontanarsi, percorrere’, mentre in Austria significa anche ‘mancare’, riferito ad una persona o un oggetto).

Vuoi altri esempi di parole tipicamente austriache? Eccole qui:

das Eiklar ‘albume’

der Knödel ‘canederlo’

die Maroni ‘castagna’

das Anwesen ‘tenuta’

die, das Tram* ‘tram’

der Wissenschafter ‘scienziato’

das geht sich aus ‘è sufficiente‘

die Matura ‘l’esame di maturità’

der Spital ‘l’ospedale’

der Turnsaal ‘la palestra’

Jänner ‘gennaio’

Feber ‘febbraio’

Die Bäckerei ‘biscottini’ (in Germania: ‘panetteria’)

Der Sessel ‘sedia‘ (in Germania: ‘poltrona’)

Rispetto alla lingua tedesca parlata in Germania e in Svizzera, in Austria tendono poi a esserci più termini di origine straniera. Spesso si tratta di prestiti dall’inglese, dall’italiano o dal boemo.

2.2. La grammatica

Come già abbiamo detto nei paragrafi precedenti, le differenze tra il tedesco parlato in Germania e quello parlato in Austria riguardano anche la grammatica.

Ecco quindi qui alcune forme grammaticali che sono tipicamente austriache:

  1. Parole come Spachtel (‘spatola’), che in Germania e in Svizzera sono maschili, in Austria possono anche essere femminili;
  2. In Austria tendono a esserci più forme plurali con l’Umlaut;
  3. I verbi baumeln, hängen, hocken, liegen, knien, sitzen, schweben, ecc. assumono l’ausiliare sein al Perfekt anziché haben come in Germania e in Svizzera;
  4. Am può indicare anche l‘abbreviazione di auf dem anziché di an dem (vedi anche l’articolo Il pluricentrismo del tedesco in 7 regole grammaticali);
  5. La preposizione auf può essere sostituita da über nel linguaggio amministrativo (es. über Wunsch, über Antrag, );
  6. La preposizione um può essere utilizzata per indicare i prezzi.

2.3. La pronuncia

Secondo quanto riportato dalla seconda edizione del Variantenwörterbuch (da cui sono tratti tutti gli esempi di questo articolo), a differenza della Germania e della Svizzera, in Austria il confine tra lingua standard e dialetto è meno netto. E quindi non è raro trovare anche presentatori TV che alternano elementi della lingua standard con elementi del loro dialetto.

Secondo Ammon, poi, in Austria l’alternanza tra sillabe accentate e sillabe non accentate è più frequente che non in Germania, soprattutto al nord. Per questo motivo, i tedeschi percepiscono la melodia del tedesco parlato in Austria come “una cantilena” e quindi anche come “più morbida”.

Infine, in Austria, come anche nel sud della Germania, le parole che iniziano per ch (es. Chemie, China, …) vengono pronunciate come ad esempio il nome “Chiara” ([ki’ara]) in italiano.

2.4. La pragmatica

Se sei arrivato fino a qui probabilmente ti starai chiedendo: Chiara, ma cosa diavolo è la pragmatica?

Ebbene. Ecco qui la risposta:

la pragmatica è una branchia della linguistica che si occupa di studiare quando usare una parola (o una frase) o meno. In sostanza, quindi, la pragmatica si occupa DEL CONTESTO di una parola.

Pertanto, la pragmatica risponde per esempio a domande come le seguenti:

  1. Quando si usa la parola bitte?
  2. Quando si usa il verbo modale können e quando si usa dürfen?

Come puoi quindi vedere dagli esempi qui sopra, la pragmatica ha a che fare sia con aspetti prettamente linguistici (vedi le domande qui sopra) sia con aspetti non verbali (la mimica e il comportamento di una persona) e sia con aspetti culturali (es. tenere sempre la forchetta nella mano sinistra quando mangi, anche se stai tagliando qualcosa).

E tutto ciò può essere frainteso, soprattutto se gli interlocutori sono due (o più persone) di provenienza diversa. Per questo motivo, la pragmatica è uno degli ambiti più complessi durante lo studio di una lingua.

Ma questa è un’altra storia, della quale parleremo in un altro articolo.

Fatta questa premessa teorica, torniamo a noi e vediamo quali sono le differenze tra il tedesco parlato in Germania e quello in Austria a livello di pragmatica…

Secondo quanto riportato da Ammon nell’introduzione al Variantenwörterbuch des Deutschen, sul lato della pragmatica, una delle principali differenze tra il tedesco in Germania e quello in Austria è che gli austriaci interrompono molto meno il loro interlocutore mentre parla. Per questo motivo, quindi, i tedeschi appaiono agli austriaci e agli svizzeri come maleducati. Mentre, al contrario, soprattutto gli svizzeri vengono visti dai tedeschi come noiosi, perché tendono a parlare più lentamente.

Ma questa non è l’unica particolarità del tedesco austriaco. Infatti, in Austria (e nel sud della Germania), particelle come eh o halt sono più frequenti che non nel nord della Germania. E quando si è al ristorante, in Germania è più frequente ordinare con Ich kriege ein Schnitzel, mentre in Austria si direbbe Ich hätte gern ein Schnitzel.

Infine, in Austria la gente dà molta più importanza ai titoli professionali come Professor, Doktor, ecc. di quanto non avvenga in Germania.

3. Conclusione

Come ho già affermato più volte all’interno del seguente blog, la lingua tedesca parlata in Germania è diversa da quella parlata in Austria e in Svizzera.

Sebbene l’uso dei vocaboli sia l’aspetto che salta maggiormente all’occhio anche e soprattutto a chi non se ne intende, le differenze nell’uso dei vocaboli sono soltanto la punta di un iceberg. Infatti, come i numerosi studi di Ulrich Ammon, Rudolf Muhr e altri studiosi possono dimostrare, le differenze tra la lingua tedesca parlata in Germania e quella parlata in Austria riguardano anche la grammatica, la fonetica (= la pronuncia delle parole) e la pragmatica, cioè il modo in cui le parole vengono utilizzate.

Fino alla riforma ortografica del 1996 (entrata in vigore in modo definitivo nel 2006), esistevano poi anche delle differenze nel modo in cui le parole venivano scritte. Tuttavia, la riforma ortografica (che ha coinvolto linguisti di Germania, Austria e Svizzera) ha fatto sì che la maggior parte delle differenze sparissero. Pertanto, al giorno d’oggi le differenze ortografiche hanno un ruolo marginale. Ed è per questo motivo che nel seguente articolo non ho descritto il piano dell’ortografia.

E tu? Studieresti il tedesco austriaco o preferiresti che l’insegnante ti spiegasse solo ed esclusivamente il tedesco standard? Perché?

Ci vediamo nei commenti!

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