Le certificazioni per la lingua tedesca: guida per negati

esami di tedesco
Così come per l’inglese, anche per il tedesco ci sono diverse certificazioni. Scopri qui come sono strutturati gli esami di tedesco e come scegliere quello che va meglio per te.
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Chiara, vorrei prepararmi per l’esame Goethe Zertifikat C2. Che cosa mi consigli?

Questa è la domanda che mi è stata posta ultimamente in un colloquio (avvenuto su Skype e durato circa 20 minuti) con un mio potenziale studente. Apparentemente aveva un’esigenza molto precisa. Ma durante questo colloquio è venuto fuori che il mio interlocutore era confuso dalla moltitudine di certificazioni linguistiche per la lingua tedesca. E quindi non sapeva quale certificazione facesse il suo caso.

Così come per l’inglese ci sono gli esami della Cambridge ESOL, quelli del Trinity College, il Test of English as a Foreign Language (TOEFL), gli esami dello IELTS, ecc. (ecco qui l’elenco delle certificazioni della lingua inglese), anche per il tedesco ci sono diverse certificazioni.

Per il tedesco ci sono infatti i seguenti certificati:

  1. certificati del Goethe Institut;
  2. gli esami del TELC;
  3. gli esami del TestDaF Institut;
  4. gli esami della Kultusministerkonferenz;
  5. quelli dell’Österreichisches Sprachdiplom Deutsch (ÖSD).

Vuoi un elenco delle certificazioni linguistiche di tedesco? Sul sito dell’Università di Milano vengono indicati i principali esami di tedesco.

Come puoi vedere, quindi, gli esami di tedesco sono parecchi e in gran parte sono doppioni. Per questo motivo ritengo utile fare chiarezza sulle diverse certificazioni. In questo articolo ti spiegherò:

  1. che cos’è e a cosa serve il QCER;
  2. come funzionano le certificazioni linguistiche;
  3. quali sono le differenze tra una certificazione e l’altra;
  4. quando conviene fare un esame piuttosto che un altro.
  5.  

Sei pronto? Si parte.

Che cos’è e come funziona il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue (QCER)?

Iniziamo questo articolo rispondendo alle seguenti domande:

Che cos’è il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue? A cosa serve? E come funziona?

Infatti, qualunque certificazione riporta un livello di conoscenza di una lingua straniera. E quindi, superando l’esame, il candidato dimostra in modo del tutto oggettivo e indipendente di aver raggiunto quel determinato livello linguistico.

Chiara, ma allora che cos’è il QCER?

QCER è una sigla che – come detto qui sopra – sta per Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue. Con essa si intende un documento europeo (redatto tra il 1989 e il 1996) nel quale si definiscono gli obiettivi minimi che gli studenti devono aver raggiunto per poter dire di avere un livello linguistico piuttosto che un altro.

Prima della pubblicazione del QCER, esprimersi sul grado di conoscenza di una lingua straniera era un qualcosa di molto soggettivo. Come mai? Perché dire che si ha una “buona conoscenza” oppure un’“ottima conoscenza” di una lingua (europea)* non dice nulla sulle effettive conoscenze possedute. E quindi, soprattutto durante un colloquio di lavoro, il datore di lavoro non può far altro che testare le conoscenze delle lingue tramite domande mirate.

Se ti candidi per un lavoro dicendo che per es. hai fatto lo Zertifikat Deutsch (oggi: Goethe Zertifikat B1) e metti una copia del certificato con la valutazione, il selettore sa già quali competenze di tedesco hai e non ha più bisogno di farti domande in lingua durante il colloquio di lavoro.

Da ciò ne consegue che, se hai una certificazione di lingua, sei avvantaggiato rispetto alla concorrenza che si presenta dicendo di avere per es. una “buona conoscenza del tedesco” senza però poterlo dimostrare.

Bene, Chiara. Ora ho capito che cos’è il QCER e a cosa serve. Ma… mi spieghi come funziona?

Il QCER è suddiviso in 3 macrolivelli, ovvero:

  1. livello base (livello A);
  2. livello intermedio (livello B);
  3. livello avanzato (livello C).

Ognuno di questi macrolivelli è a sua volta suddiviso in due parti. Pertanto, il QCER è suddiviso in 6 livelli effettivi, ovvero:

  1. livello A1;
  2. livello A2;
  3. livello B1;
  4. livello B2;
  5. livello C1;
  6. livello C2.

Una persona che inizia a studiare tedesco da zero parte dal livello A1. E chi studia tedesco da tanti anni, si troverà verosimilmente al livello B2 o C1.

E cosa mi dici del livello C2?

Il C2 è a mio avviso un livello molto critico. Infatti, secondo la descrizione di questo livello data nel QCER, ha raggiunto il livello C2 chi:

Comprende con facilità praticamente tutto ciò che sente e legge. Sa riassumere informazioni provenienti da diverse fonti sia parlate che scritte, ristrutturando gli argomenti in una presentazione coerente. Sa esprimersi spontaneamente, in modo molto scorrevole e preciso, individuando le sfumature di significato più sottili in situazioni complesse.

Fonte: it.wikipedia.org

Avendo io stessa studiato tedesco come lingua straniera, so però bene che è molto difficile raggiungere questo livello. Infatti, pur con notevole sforzo, non sarai mai in grado di comprendere tutte le “sfumature di significato più sottili in situazioni complesse” (cit.). Di conseguenza, quindi, non potrai mai comprendere “con facilità praticamente tutto ciò che sent[i] o legg[i]”.

Come mai? Lascia che te lo dica… semplicemente il tuo vocabolario non sarà mai così approfondito come quello di un parlante madrelingua. Lo vedo tutti i giorni anche con mio marito e i miei suoceri: pur avendo iniziato a studiare tedesco al liceo, avendo una laurea di tedesco, aver frequentato un dottorato ed essendo in Germania da oltre 6 anni, ci sono dei momenti in cui devo farmi ripetere le cose o farmi spiegare alcune parole che non conoscevo… Se non sei madrelingua purtroppo si sentirà per tutta la vita e purtroppo non puoi farci nulla

Perché? Perché il tutto dipende dal modo in cui lavora il nostro cervello… Devi infatti sapere che (nel momento in cui un bambino impara la propria lingua madre) il nostro cervello “salva” le informazioni nell’emisfero sinistro attraverso un processo definito “lateralizzazione”, che si conclude verso i 12 anni. Dopo di ché diventa pressoché impossibile imparare una lingua senza rimanere influenzati dalla propria lingua madre e senza fare errori di vario genere. Ma questa è un’altra storia…

Chiara, ma allora il livello C2 è quello dei parlanti madrelingua?

No, nemmeno loro hanno il livello C2 del QCER. Certamente un parlante madrelingua è in grado di esprimersi in modo spontaneo, preciso e scorrevole e sa individuare le diverse sfumature di significato. Ma anche una persona madrelingua non riuscirà a comprendere con facilità tutto ciò che sente o legge…

La conoscenza di una lingua dipende SOPRATTUTTO dal bagaglio culturale e – indirettamente, anche se non necessariamente – dallo status sociale di una persona. Infatti, a livello generale un laureato conosce più vocaboli di chi ha fatto un istituto professionale. E ciò non toglie che ci sono senz’altro persone molto colte anche se non hanno avuto la possibilità di frequentare un liceo o l’università.

Ma anche un laureato di madrelingua non sarà comunque in grado di capire sempre tutto ciò che legge o sente… Un avvocato che si trova a leggere un referto medico farà tanta fatica quanto un medico che deve leggere la sentenza di un giudice… Siccome nessuno ha esperienza del settore dell’altro, ci saranno sicuramente momenti in cui ci si chieda cosa voglia dire il testo.

Per questo motivo, ritengo poco realista raggiungere il livello C2 del QCER.

Ah, ecco. Finalmente ho capito. Ma… ho visto che in uno dei paragrafi più sopra hai messo un asterisco. Mi spiegheresti cosa vuol dire?

Con l’asterisco volevo rimarcare il fatto che il QCER si riferisce esclusivamente alle lingue europee (italiano, tedesco, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco). Come detto, infatti, è un documento europeo e quindi è pensato per le lingue parlate in Europa.

E per le altre lingue?

Come possiamo vedere dalla voce “esami di certificazione” sulla pagina di Wikipedia dedicata al QCER, anche se il QCER è riferito esclusivamente alle lingue europee, tale documento è stato via via adattato anche per le lingue come cinese, arabo, coreano, ecc.

Le certificazioni della lingua tedesca: come funzionano?

Dopo aver fatto questo spiegone sul QCER, a questo punto occorre rispondere ancora alle seguenti domande:

Come funzionano le certificazioni linguistiche (in questo caso di tedesco)? E come faccio a scegliere la certificazione che fa il caso mio?

Iniziamo a rispondere alla prima domanda…

Nel precedente paragrafo abbiamo visto che si inizia con il livello A1 e poi si passa all’A2, al B1 e così via. Inoltre, abbiamo anche detto che il QCER è nato per dimostrare in modo oggettivo le proprie conoscenze linguistiche.

Tutte le certificazioni linguistiche sono formate da 4 prove, per valutare le tue competenze linguistiche sia quando scrivi o parli (competenze attive) sia quando leggi o ascolti (competenze passive). Ciascuna prova comprende sia esercizi a risposta multipla, vero o falso e domande a risposta aperta e ha una durata diversa a seconda del livello testato.

Alla fine dell’esame, le prove vengono inviate alla sede centrale dell’ente esaminatore (es. Hagen per il TestDaF) per essere corrette. Dopo circa 6 settimane avrai il tuo risultato e – se hai superato l’esame – riceverai il certificato riportante:

  1. il nome dell’ente certificatore;
  2. il nome dell’esame sostenuto;
  3. il livello certificato secondo il QCER;
  4. la data in cui hai sostenuto l’esame;
  5. la valutazione ottenuta;
  6. i simboli delle istituzioni che riconoscono quel certificato.

 

A questo punto potresti chiederti: ma devo per forza fare tutti gli esami? E una volta fatto l’esame, il certificato ha una scadenza?

La risposta a questa domanda è NO, assolutamente. Infatti, potresti benissimo decidere di prendere il certificato per il livello A1 e poi non farne più fino a quando non raggiungi per esempio il livello C1. Oppure puoi anche dire che non farai certificazioni linguistiche fino a quando non hai il livello C1, senza fare nessuna certificazione al di sotto di questo livello.

E per la scadenza?

In teoria i certificati hanno una scadenza di 4-5 anni circa. Tuttavia, nella pratica nessuno ti considererà scaduta una certificazione solo perché l’hai presa alcuni anni fa. Molto dipende infatti dal tuo aggiornamento… Se ascolti regolarmente la TV o la radio tedesca o se leggi libri e/o quotidiani in tedesco difficilmente perderai il livello della tua certificazione…

Ho capito. Grazie mille, Chiara.

Le certificazioni di tedesco: panoramica

Arrivati a questo punto occorre rispondere alla domanda: all’inizio dell’articolo abbiamo detto che ci sono tante certificazioni e che in gran parte sono dei doppioni. Ma allora come faccio a sapere qual è l’esame adatto alle mie esigenze?

Purtroppo, una risposta che comprenda dei criteri universali non esiste. La scelta di una certificazione piuttosto che un’altra dipende infatti dagli obiettivi che ci si è posti… Se vuoi fare l’esame di tedesco per l’università, allora devi guardare quale esame la tua università riconosce. Mentre se lo vuoi fare per il lavoro hai più libertà di scelta.

E quindi?

Quindi, per esempio, guardi al contesto in cui vivi o ti vuoi presentare… Se ti trovi in Austria, infatti, sarebbe meglio che tu facessi gli esami dell’Österreichisches Sprachdiplom, perché dimostri di conoscere il tedesco standard austriaco.

Se invece la certificazione ti serve per prendere la cittadinanza tedesca opterai per uno degli esami del Goethe Institut. Perché? Soprattutto nei livelli più elevati, gli esami del Goethe Institut puntano molto sulla conoscenza della lingua e della cultura tedesca. E quindi sono ottimali per dimostrare la conoscenza di questi ambiti nel momento in cui si richiede la cittadinanza tedesca.

E se volessi frequentare l’università?

Come dicevo più sopra bisogna guardare cosa riconosce la tua università. In linea generale però richiedono o il TestDaF oppure il DSH.

E se lo faccio per il lavoro?

In questo caso hai certamente più scelta, ma dipende anche da dove sei e a cosa ti serve… Se sei in Italia e il certificato ti serve perché il tuo datore di lavoro richiede la conoscenza di più lingue per fare carriera, allora ti potrebbero bastare i primi livelli degli esami del Goethe Institut (Fit in Deutsch A1, Fit in Deutsch A2 o Goethe Zertifikat B1). Se invece sei in Germania e per il tuo lavoro è indispensabile avere una conoscenza approfondita della lingua tedesca, allora farai il TestDaF.

E invece a cosa serve il TELC?

TELC è un’abbreviazione che significa The European Language Certificate e comprende una serie di certificazioni linguistiche che hanno l’obbiettivo di dimostrare il plurilinguismo di una persona così come inteso dal Consiglio e dalla Commissione Europea.

Il TELC è rilasciato da un ente privato, la telc GmbH, che – avendo il certificato ISO 9001 – si può presentare come ente certificatore che offre oltre 90 certificati per 10 lingue.

Siccome la telc GmbH fa parte del Deutsche Volkshochschul-Verband e.V., gli esami del TELC sono pensati per essere svolti al termine dei corsi d’integrazione (Integrationskurse). Pertanto, questi esami (e in particolare il Deutsch-Test für Zuwanderer, sviluppato insieme al Goethe Institut) sono il requisito necessario per chiedere il permesso di soggiorno permanente in Germania.

Vuoi sapere quali esami offre la telc GmbH e quali sono i costi? Clicca qui per scoprirlo.

Conclusioni

Nel presente articolo abbiamo parlato delle certificazioni della lingua tedesca. Dopo aver descritto il Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), abbiamo descritto la struttura di un esame e abbiamo poi fatto una panoramica delle certificazioni linguistiche. Spero che questo articolo ti sia stato d’aiuto nel capire le differenze tra i vari esami di tedesco e nel trovare quello più adatto alle tue esigenze.

Hai bisogno di consigli su come prepararti per le varie prove? Allora prenota il tuo colloquio GRATUITO e senza impegno su Skype! In un colloquio della durata massima di 1h, parleremo delle tue difficoltà nello studio del tedesco e ti aiuterò personalmente a risolverle da solo. In tal modo sarai preparato al meglio per la tua certificazione.

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