In Viaggio Verso Te Stessa: Ecco Cosa Ho Raggiunto Nel 2022

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Gennaio 2022: L'inizio di un lungo viaggio verso me stessa

Fin da piccola ho sempre viaggiato molto.

È una passione che mi è stata trasmessa dai miei genitori, in particolare da mio padre. Ed è anche per questo che ho deciso di chiamare questo articolo “In viaggio verso te stessa”. Ma di questo te ne parlerò ancora più in là nel corso dell’articolo.

Chiara, ma che cosa c’entra questa premessa con il resoconto del tuo 2022?

C’entra eccome, carissima Silvia…

Perché vedi… Ad ogni viaggio corrisponde un momento di scoperta di mondi nuovi e di nuove esperienze. E questa è una cosa che mi ha sempre piaciuta tanto, perché permette di migliorare sé stessi. Proprio come quando ti immergi nella storia del tuo libro preferito.

La prima volta che ho preso l’aereo ero proprio piccola. Avevo all’incirca due anni. E da allora l’aereo è sempre stata una costante periodica nella mia vita.

Da allora infatti ho girato parecchio, soprattutto l’Europa.

Sono stata in Inghilterra diverse volte, in Olanda, Austria, Francia, Spagna, Polonia, Irlanda e persino in Finlandia.

Oltre chiaramente alla Germania, agli Emirati Arabi Uniti, l’Oman e il Qatar…

E da ognuno di questi viaggi ne sono tornata arricchita, soprattutto a livello umano.

Che cosa c’enta tutto questo con il resoconto del mio 2022? Ti prego di continuare a leggermi fino in fondo, Silvia. Perché ti accompagnerò in ciascuna delle tappe che hanno segnato quest’anno.

Comunque… voglio che sia chiara una cosa fin da subito per chi ci legge. Lo so benissimo che alcune delle mete che ho citato più sopra non siano proprio da tutti. Non tutti possono dire di aver visitato gli Emirati Arabi e i Paesi del Golfo Persico. Dico che chiaramente sono stata in Germania, Emirati Arabi Uniti, Oman e Qatar solo perché ho messo su questo blog e sui miei canali social anche diverse foto di quei luoghi. Quindi chi mi segue da tempo sa perfettamente che sono stata anche lì…

Ma questa è un’altra storia…

Chiara, ma presentati per chi non ti conosce! C’è anche il signorə Nessunə e il signorə Anonimə che vogliono sapere chi sei…

Silvia, ma ormai la gente mi conosce!!

Chiara!! Non devi dare le cose così per scontato… Non essere superficiale, per favore…

Non lo sono affatto, Silvia… Non proiettare su di me le tue rigidità, per favore…

Devi dare ai lettori quello che vogliono loro… Non quello che vuoi tu… E se ti chiedono di presentarti, devi farlo. Altrimenti se ne vanno e non tornano mai più sul tuo sito…

Hai ragione, Silvia…

Mi presento subito…

Mi chiamo Chiara Scanavino e sono una copywriter multilingue. Ciò significa quindi che sono in grado di scrivere testi pubblicitari in diverse lingue.

Nella mia vita, infatti, ho imparato 5 lingue.

Sono di madrelingua italiana.

Parlo inglese e tedesco a livello quasi madrelingua (livello C1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue).

E conosco anche un po’ di spagnolo e polacco… Ma questo è un altro discorso…

Oh, bene… Finalmente si capisce meglio perché ti definisci copywriter multilingue… Ma per favore, Chiara… Spiega anche qual è l’obiettivo di questo blog…

Ho aperto questo blog nel 2019 con l’obiettivo di promuovermi come insegnante di tedesco online per gli italiani in Germania.

Ma la cosa non mi soddisfaceva appieno.

È così che a gennaio di quest’anno ho deciso di lasciar andare quello che avevo fatto fino ad allora e di iniziare un lungo viaggio verso me stessa.

Nel seguente articolo quindi ti racconto le tappe di questo viaggio verso me stessa. Spero che possa esserti utile anche solo come ispirazione.

Buona lettura

Chiara Scanavino – In viaggio verso te stessa

Ecco come tutto è cominciato

Era il mese di maggio-giugno 2021 quando ho iniziato ad avere problemi sia con mio figlio Jannis sia sul lavoro.

Allora Jannis non aveva ancora neanche due anni e iniziava a camminare. Un mese dopo aver scattato la foto che vedi qui sopra sarei dovuta andare a trovare i miei genitori a Torino. Siccome mio marito non aveva le ferie per tutto il periodo che saremmo stati, Jannis e io saremmo dovuti andare a Torino in aereo, partendo dall’aereoporto di Frankfurt am Main.

All’epoca Jannis aveva un brutto vizio: ogni volta che io e lui andavamo insieme a fare un giro per il quartiere, sfuggiva di mano. E questa è una cosa che personalmente mi faceva molto paura. Perché lo sai anche tu, Silvia… L’aereoporto di Francoforte è davvero molto grande. E avevo paura che succedesse qualcosa.

Di che cosa avevo paura? Beh, sai, Silvia… Io dall’aereoporto di Francoforte ci sono passata diverse volte. E lo ricordavo strapieno di gente proveniente da tutto il mondo che doveva andare alla velocità della luce al loro gate. E mi immaginavo che – finito il periodo duro del lockdown – tutto sarebbe tornato come prima. E se l’aereoporto di Francoforte fosse stato pieno come prima e Jannis mi fosse sfuggito di mano, io sarei entrata in panico. E se fosse successo qualcosa io mi sarei sentita in colpa.

In realtà però c’era una cosa che non avevo considerato.

Da quando c’è stato il lockdown, le cose sono cambiate notevolmente. Tutti lavoriamo molto più da casa di quanto non facessimo prima. E anche i viaggi in aereo si sono ridotti. Quindi anche l’aereoporto di Francoforte era molto più vuoto di quello che mi immaginavo.

Ma questo è un altro discorso…

Chiara, ma questo era il 2021… E tu volevi fare il resoconto del 2022!!

Hai ragione, Silvia… Lo racconto perché ha a che fare con tutto quest’anno…

Jannis mi ha spinta a chiedere a fare un percorso di crescita personale.

E da allora ho rimesso in discussione un po’ tutta la mia vita.

Ho iniziato a vivere più serenamente e a sentirmi meglio in tutti i sensi.

E ho messo in discussione anche il mio business.

Perché vedi… nel 2020, Jannis era ancora molto piccolo e richiedeva molto la mia presenza. E quindi ho fatto fatica a conciliare tra vita privata e vita lavorativa.

Solo da quando c’è stato il lockdown ho iniziato a fare qualcosa in più. Ho fatto una landing page per vendere delle lezioni individuali e personalizzate, che inizialmente vendevo singolarmente. Poi, una volta che ho capito che ci volevano all’incirca 3 mesi per avere dei primi risultati, ho iniziato a vendere le mie lezioni a pacchetti. Ma questo è un altro discorso…

Chiara!! Ma ancora?! Questo è il tuo 2021!!

Ancora una volta hai ragione, Silvia.

E allora perché lo racconti? Specialmente poi in un post in cui vuoi fare il resoconto del tuo 2022…

Perché il presente è influenzato dal passato. E per guardare al futuro occorre guardare al passato…

Io alla fine del 2021 mi sentivo molto stanca.

Prima di iniziare il percorso insieme, stavo cercando un modo sostenibile per lavorare. E quindi ho cercato di fare un videocorso di tedesco rivolto agli infermieri italiani in Germania.

Avevo scelto quella nicchia perché so che qui è una categoria lavorativa molto richiesta. E siccome chi lavora nelle professioni mediche lavora su turni, sicuramente avrebbe apprezzato un corso di tedesco da svolgere interamente online.

Tuttavia, c’erano delle cose che non avevo considerato.

Non avevo infatti considerato che gli infermieri che vengono a lavorare qui in Germania devono far riconoscere il loro titolo per poter lavorare. E quindi quelli che sono già sul posto hanno già raggiunto almeno il livello B2 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue.

E non avevo fatto anche i conti con il fatto che avessi scelto una nicchia troppo specifica, che non riuscivo a raggiungere.

È così che quindi il mio videocorso di tedesco è stato un gran fiasco. E alla fine ho perso 5.000 EUR che avevo investito nel progetto.

Chiara!! Ancora una volta… Quello è il tuo 2021! Lasciatelo alle spalle!!

È vero… Ma come ti dicevo prima, Silvia, ha tutto a che fare con quest’anno…

Non capisco… Spiegami come cose successe ormai un anno e mezzo fa possono ancora influire sul tuo presente…

Ha tutto molto a che fare…

Perché io alla fine del 2021 avevo questo progetto fallito e facevo una fatica enorme a trovare clienti per le mie lezioni di tedesco online in modo costante…

È così che – dopo Natale 2021 – ho deciso di prendermi due settimane di social detox. E con l’inizio di gennaio 2022 ho deciso di lasciar andare l’idea di fare le lezioni di tedesco online…

Chiara, mi sembra che tu abbia un po’ la shiny object syndrome…

cioè?

Sei alla ricerca degli oggetti luccicanti…

No, niente affatto…

E allora perché hai deciso – di punto in bianco – deciso di lasciar andare quello che per anni è stato il tuo sogno?!

Perché mi sono resa conto che la gente mi contattava perché scrivo bene. Ma poi, nelle sessioni di vendita facevo una fatica enorme a vendere e a chiedere il giusto prezzo per le mie lezioni…

E poi avrei potuto fare ben poco contro la mia concorrenza…

Avevo la concorrenza dei grossi istituti di lingue, delle app e degli insegnanti di madrelingua tedesca…

E io potevo ben poco…

È quindi per questo che ho deciso di rivedere il tutto e di occuparmi a tempo pieno del mio blog. Ma di questo te ne parlerò ancora all’interno di questo articolo.

Nuove esperienze e incontri

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Era il 10 febbraio 2022 quando ho fatto il percorso inverso a quello del 2014.

Allora (nel 2014) avevo appena finito l’università a Torino da pochi mesi ed ero alla ricerca di un lavoro. E siccome all’epoca avevo la fissa della Germania, ho preso l’aereo da Milano in direzione Düsseldorf, la città dove l’anno prima ho fatto il soggiorno Erasmus.

Il 10 febbraio 2022, invece, da Bonn sono tornata a Düsseldorf per tornare a Torino.

Cosa?! Sei tornata definitivamente in Italia?

No, certo che no.

Sono tornata a Torino per qualche giorno.

E sono venuta al Miri Piri, dove ho conosciuto anche te e le altre compagne di viaggio.

È stata una bella esperienza, che personalmente mi ha arricchito molto.

Mi ha permesso di fare una nuova esperienza e di conoscere nuove persone con cui condividere idee e valori. 😀

Comunque… Quella al Miri Piri non è stata l’unica nuova esperienza che ho fatto in questo 2022. Perché vedi… dopo quell’esperienza mi sono resa conto che tanti problemi anche nel business erano legati ad una difficoltà nella gestione delle mie emozioni.

Nel momento in cui mi sono trasferita in Germania, infatti, ho passato un periodo di grande stress.

Prima di trasferirmi definitivamente in Germania, ero a Torino a casa dei miei senza un lavoro. E quando mi sono trasferita a Düsseldorf ho trovato lavoro a Colonia nel giro di 3 giorni. Nel giro di pochissimo tempo ero quindi passata dal confort della vita a casa dei miei genitori al dover gestire un lavoro a tempo pieno, una “casa” e un dottorato (che purtroppo non ho finito per vari motivi).

A lungo andare tutta questa situazione mi stava dando anche dei problemi di salute.

Chiara, ma che cosa c’entra tutto questo con il resoconto del tuo 2022?

C’entra eccome, Silvia. Perché dopo il weekend al Miri Piri ho deciso di approfondire la conoscenza di me stessa iniziando un percorso di psicoterapia.

Chiara, ma sei pazza?! Perché ne parli così apertamente?!

L’ho detto anche nell’articolo in cui parlo dei miei risultati del mese di novembre 2022.

Ne parlo perché l’emigrazione non porta ad equilibrio mentale. E ci vuole tanto coraggio ad ammettere di aver bisogno di aiuto. Ma questo è un altro discorso.

Capisco. E ti è servita la psicoterapia?

A distanza di mesi dall’inizio del percorso ho avuto anch’io dei momenti in cui ti sembrava di non aver ottenuto nulla.

Ma nella realtà ho ottenuto più di quanto mi potessi immaginare.

Con il supporto medico sono riuscita a togliere le pastiglie per la tiroide (i miei problemi erano legati allo stress vissuto e protratto per anni da quando mi sono trasferita in Germania).

Ho acquisito più sicurezza nei video.

Sono riuscita a dare libero sfogo alla mia creatività e ora riesco anche a gestire meglio la mia vita quotidiana…

Prima infatti facevo tanta fatica anche solo a decidere cosa mangiare o a fare dei calcoli a mente… Ma quella è un’altra storia…

Chiara, ma perché hai messo quella foto all’inizio di questo paragrafo?

Perché sono una persona che va molto in bicicletta…

Ma cosa c’entra con la tua esperienza al Miri Piri?

L’ho usata anche il 10.02.2022 prima di andare in aereoporto… Ho portato Jannis all’asilo e poi sono andata in treno all’aereoporto di Düsseldorf…

E dimmi… com’era?

Sembrava di andare in guerra… Per via del COVID, tutti erano sospettosi di tutti…

Comunque, anche questa è acqua passata… Andiamo avanti…

E di cosa vuoi parlare?

Dei miei esperimenti di marketing in tedesco

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Nel mese di aprile e maggio ho avuto l’idea di fare una newsletter su LinkedIn. In tedesco.

Come è andata?

Si sono iscritti ad oggi in oltre 400 persone.

Wow!

Si, davvero…

È anche per questo che ho poi provato a tradurre in tedesco il mio blog…

Ah, ok. E di cosa parlavi?

Parlavo di marketing.

È stato ciò che mi ha dato l’idea di ricreare da zero il mio blog.

Comunque…

Nel mese di maggio ho fatto anche un giorno di prova presso un’agenzia di marketing a Colonia.

E come è andata?

È andata che ho desistito io…

Era un lavoro che non mi piaceva per nulla…

Perché?

Perché un conto è stare a scrivere, come sto facendo io qui.

Un altro conto, invece, è dover andare a suonare i campanelli a gente che non conosci e che ha sempre la denuncia pronta…

Anche se la parola denunciare deriva dal latino e significa “informare” e l’avvocato è colui che intercede ovvero “interviene in difesa di qualcuno”, vivere con la paura costante di un procedimento legale non è bello…

Capisco… Comunque… a proposito di denuncia… Vedi di smetterla di scrivermi… rischi di fare stalking…

Ok. Allora, calmati per favore…

Solo perché scrivo questo blog scrivendo a Silvia, non significa che tu ti debba sentire presa in causa…

E allora perché mi scrivi sempre, Chiara?

Sto cercando di chiudere con il mio passato.

E comunque non sei l’unica persona che si chiama Silvia che conosco…

Al liceo avevo pochi amici. E una delle poche mie compagne con cui riuscivo a socializzare un po’ si chiamava Silvia.

Ora sono anni che non l’ho più sentita…

E allora perché non scrivi a lei?

Lo faccio attraverso questo mio blog. Mantengo i contatti con tutte le persone che conosco. Anche con i miei parenti…

E poi comunque mi prendo le mie responsabilità. Civili e penali.

A continuare così ti autodistruggi, Chiara…

Non sei la prima a dirlo…

E allora perché non ascolti?

Io sto cercando di fare al meglio il mio lavoro. In qualche modo mi devo distinguere da tutti quei blog che ci sono già là fuori che parlano di marketing…

E poi mi piace creare un rapporto personale con i miei lettori… L’ho scritto anche in questo articolo: https://www.chiarascanavino.it/come-creare-un-sito-web-da-zero

Comunque…

Le mie vacanze

Durante il mese di giugno e luglio sono tornata a viaggiare insieme alla mia famiglia.

A giugno sono stata in Belgio, in un Center Parc.

Si tratta di un luogo completamente immerso alla natura in cui ci sono diverse attività da fare all’aperto o al chiuso con tutta la famiglia…

Chiara, ma mi puoi fare un esempio concreto?

Beh, c’erano degli animali…

Nel cortile del bungalow in cui siamo stati c’erano le galline.

E poi c’erano anche i cavalli e altri animali simili…

Dai, Chiara… Voglio una foto…

Eccola qui:

Chiara, ma perché proprio su un trattore?

Era nel cortile del Center Parc in Belgio in cui sono stata…

Di fronte a quel trattore c’era un capannone con le capre…

Ma perché pubblichi questa foto sul tuo blog? Mica parli di agricoltura…

È vero. Però il trattore è una macchina, esattamente come il blog…

Cosa?! Il blog è una macchina?!

Si, certo… Una macchina con cui fare soldi…

Va beh, ma chi è che vuol guidare un trattore?!

Il signorə Nessunə…

Come sarebbe a dire che il signorə Nessunə vuol guidare un trattore?!

Il signorə Nessunə è alla ricerca di un posto di lavoro, no? Quindi perché non vuole lavorare la terra?!

È troppo faticoso…

Ogni lavoro è faticoso… Senza impegno, costanza e dedizione non si va da nessuna parte…

E poi il settore agricolo è tutto meccanizzato… Il lavoro manuale è solo una minima parte di quello che si fa per lavorare la terra…

Va bene, ma il signorə Nessunə vuole guidare una Porche… Oppure una Ferrari…

Con il suo blog può guadagnarsi i soldi per comprarsele e mantenerle…

Però prima deve arare la terra. Ovvero lavorare alla sua visibilità sui social network. Ma questo è un altro discorso…

Dicevamo… Nel mese di giugno sono stata in Belgio.

E poi nel mese di luglio ho passato due settimane in Italia insieme a mio figlio.

E il marito?

È venuto giù da solo qualche giorno… Non aveva i giorni di ferie in quel periodo. E siccome non parla bene l’italiano, venire in Italia per lui è più che altro fonte di stress…

Ma perché non studia italiano?

Lo fa… Solo che tra una cosa e l’altra…

Capisco… Ma dove sei stata?

Ho passato alcuni giorni con mio figlio e i miei genitori in Liguria.

E poi ho ritrovato anche il resto della parentela…

Perché vedi, Silvia… Io ho una famiglia molto numerosa, soprattutto dalla parte di mio padre…

Quindi con questo blog cerco anche di mantenere i rapporti con la famiglia e di spiegargli il mio lavoro…

Ah, ok. Brava, Chiara…

Grazie… 😀

Comunque… Perché hai chiamato il paragrafo seguente

"Aria di cambiamento"?

Perché è quello che ho visto a partire dal mese di settembre in avanti…

A settembre, infatti, ho deciso di rifare il blog da zero. Completamente in italiano, perché intanto i miei lettori erano tutti italiani…

Capisco… Ma ti pare sufficiente per scrivere un intero paragrafo con quel titolo?

E perché no, Silvia? E poi comunque non è l’unica cosa che è successa nell’ultima parte dell’anno…

Perché? È successo qualcosa?

Ho studiato informatica…

Nel giro di 2 mesi circa ho imparato a usare i CSS…

E cosa sono i CSS?

Sono i fogli di stile a cascata. Si chiamano così perché servono per definire lo stile di un sito web.

Capisco, ma che cosa c’entrano le cascate?!

C’entrano eccome. Perché basta inserire dei comandi ad una parte del codice HTML che ogni volta che quel determinato tag HTML viene trovato gli viene assegnato un dato stile…

È tutto troppo teorico… Non ci capisco nulla…

Immagina di avere un paragrafo in cui inserisci una tabella con il tag <table></table>.

Attraverso il comando <span style=”font-family: serif”> messo subito dopo il tag <caption> (è quello che serve per mettere l’intestazione della tabella), puoi fare in modo che il testo venga mostrato con le grazie…

Le grazie? Chiara, ma di che cosa parli?

Hai presente un libro stampato, per esempio questo:

?

Chiara, ma perché proprio quel libro?

È uno dei libri che ho letto recentemente. E mi è piaciuto molto…

Comunque… Al di là di questo…

In un libro stampato le lettere hanno tutte dei piedini. Quei piedini si chiamano “grazie” e servono per rendere più scorrevole la lettura…

Ma che senso ha impostare l’intestazione di una tabella sul pc con testo con le grazie?

È vero. Su uno schermo piatto le grazie non hanno senso…

Sono nate con l’invenzione della stampa, nel 1453.

Però se la pagina in cui c’è la tabella è pensata per essere stampata, la cosa può avere un senso…

Ma questo è un altro discorso…

Il mio 2022 in numeri

Parliamo ora di numeri…

Stai dando i numeri, Chiara…

Si, certo… Il business è fatto di numeri.

Ed è una cosa che ho dovuto imparare ad accettare anche io, anche se personalmente con i numeri ho un rapporto di amore e odio…

Da una parte mi rendo conto che la matematica è una lingua e la si ritrova in ogni aspetto della vita quotidiana…

Dall’altra però ammetto che la matematica non sia esattamente il mio forte. Ora va decisamente meglio, ma fino a qualche tempo fa facevo fatica a fare i calcoli a mente con cifre grandi…

Parliamo di calcoli tipo 327 – 121…

Comunque…

Chiara, ma di quali numeri parliamo?

Dei numeri del mio business…

Quanto hai fatturato quest’anno?

Preferisco sorvolare su questa domanda… Perché non mi piace ostentare la ricchezza.

Va beh, ma un business che non ti porta soldi non è un business…

Va bene. Ma da qualche parte devo pur iniziare, no?

Con costanza e impegno farò il possibile per cambiare questa situazione…

Ma c’è potenziale?

Un passo alla volta si fa tutto…

E qual è il primo passo?

Il primo parametro che tengo in considerazione sono il numero di persone che vengono e ritornano sul mio sito…

Perché proprio quello?

Perché è indice di quante persone mi conoscono.

Ah, ok. Ma dimmi… Qual è l’articolo che ti piace di più?

A parte che personalmente non pubblico cose che non mi piacciono…

Poi mica gli articoli devono piacere a me…

E a chi devono piacere?

Ai miei lettori. Quindi anche a te, Dario, Andrea, Marco e Antonio…

Ok. Ma Chiara, questo paragrafo si chiama “il mio 2022 in numeri”… Quindi io mi aspettavo di trovare almeno i risultati che hai ottenuto quest’anno…

Silvia, ma io ti sto raccontando il mio anno in questo articolo…

Va beh, ma io mi aspettavo qualcosa di più concreto…

E allora vai a leggerti questi articoli che seguono:

Chiara Scanavino racconta i suoi risultati di ottobre 2022

Ecco i Risultati di Chiara Scanavino a Novembre 2022

Ok. Grazie. Allora vado a leggermeli… Comunque… Quali sono gli articoli più letti del tuo blog?

Continua a leggermi. Perché ti faccio vedere

la top 3 degli articoli del mio blog...

Ovvero, Chiara?

I 3 articoli più letti del mio blog nel 2022…

Ah… E dimmi… come fai a saperlo?

Beh, Silvia… Su internet tutto è tracciabile… E per cancellare qualcosa si fa davvero fatica…

Non è un caso che ci sia il controllo della polizia postale…

Comunque… essendo tutto tracciabile, tu hai la possibilità di installare sul tuo sito strumenti come Google Analytics 4 o la Google Search Console…

Chiara, ma che cos’è Google Analytics 4? E la Search Console?

Sono due strumenti di Google…

Va beh, che novità, Chiara… Lo sanno anche le pietre che Google è il motore di ricerca più diffuso del mondo occidentale…

Si, corretto… Comunque, se vuoi sapere che cos’è e come impostare correttamente Google Analytics 4, qui ho scritto una guida…

Google Analytics 4: Che cos’è e come funziona

Ok. Grazie… Comunque… prima parlavi della Google Search Console… Mi potresti spiegare meglio che cos’è?

È uno strumento di Google…

Fin lì ci arrivavo da sola… Ma a che cosa serve?

Serve per vedere le intenzioni di ricerca del signorə Nessunə…

E quelle del signorə Anonimo?

No, quelle no. Perché il signorə Anonimo ha attivato la modalità incognito… Ma questo è un altro discorso. Te ne riparlerò un’altra volta… 

E quando, Chiara?

L’anno prossimo… Sarà uno degli articoli che verranno scritti e pubblicati nel 2023.

Comunque, torniamo a noi…

Chiara, vai avanti e dimmi quali sono i 3 articoli più letti del 2022 sul tuo blog…

Secondo il mio account di Google Analytics i 3 articoli più letti a partire da settembre 2022 a oggi sono i seguenti:

Chiara, ma ricordo che in un post sul tuo canale Instagram dicevi che il post più letto era quello sul black friday…

Quale, Silvia?

Questo qui: I 10 migliori PC portatili in offerta su Amazon per il black friday 2022

Hai ragione. In quel momento quello era il post più letto sul mio blog…

L’articolo che mi hai appena citato è comunque nella top 10 degli articoli più letti del mio blog…

Il tuo account di Google Analytics mi racconta però un’altra storia… In pole position c’è la tua homepage…

Si, ma quella è una pagina, non un articolo del blog…

E che differenza fa?

Fa tutta la differenza del mondo…

La pagina è un qualcosa di statico e immutabile.

Mentre l’articolo del blog è dinamico e quindi è previsto da WordPress stesso che sia aggiornato frequentemente…

Ma questa è un’altra storia…

Veniamo ora ai dati dei

social media.

Su quali social sei presente, Chiara?

Sono su Facebook, LinkedIn, YouTube, Instagram e Twitter.

Mi metti il link ai tuoi canali?

Eccolo qui:

pagina Facebook: https://facebook.com/inviaggioversotestessa

profilo LinkedIn: https://linkedin.com/in/chiara-scanavino

profilo YouTube: https://youtube.com/@chiarascanavino-linguista

profilo Twitter: https://twitter.com/chscanavino

profilo Instagram: https://instagram.com/inviaggioversotestessa

Grazie. Ma qual è la principale fonte di traffico del tuo blog?

I social network. In particolare Facebook e LinkedIn.

Poi c’è anche qualcuno che arriva da Instagram. Ma il numero è irrilevante…

In che senso il numero è irrilevante?

Nel senso che i numeri dei social media sono tutte vanity metrics…

Chiara, ma di cosa parli?

Leggilo qui, Silvia…

https://www.chiarascanavino.it/vanity-metrics

Ok. Grazie…

Torniamo al

blog...

Perché? Che altro c’è da dire?

Che questa è la guida nr. 32 del mio blog…

Chiara, ma perché conteggi in modo così maniacale il numero di articoli sul tuo blog?

Perché mi occupo di affiliate marketing. E per far partire il blog ho bisogno di arrivare ad almeno 100 articoli pubblicati…

Allora ne hai ancora un bel po’…

Si, è vero…

Ma sta portando a qualcosa sta cosa?

Diciamola così… Ho ancora tanta strada da fare…

Qualcosina inizia a smuoversi, ma la strada è ancora lunga…

C’è

altro del 2022

da sapere, Chiara?

Nel mese di agosto 2022 avevo in programma di scrivere una guida da 45.000 parole sul come trasferirsi in Germania senza sapere il tedesco. Ma ho dovuto desistere…

Chiara, ma perché proprio 45.000 parole?

Perché cercavo di mettere ordine agli articoli del mio blog prima di ricominciare completamente da zero. E poi anche perché quello è lo stipendio di un insegnante di tedesco di ruolo nel Land in cui vivo.

E tu come fai a saperlo, visto che non sei un’insegnante di ruolo?

È vero. Non ho l’abilitazione all’insegnamento. Ma in Italia di persone che come me hanno studiato per diventare insegnanti e poi non sono riuscite a fare quello per cui hanno studiato per anni ce ne sono proprio tante…

Poi comunque sono tutti dati pubblici…

Cosa? Gli stipendi sono dati pubblici?

Si, qui in Germania tutti sanno quanto guadagnano gli impiegati statali. Basta cercare su Google “Besoldung Beamten 2022” e troverai quanto guadagna un impiegato statale in Germania…

Ma la protezione dei dati personali non esiste?!

Certo che si. E guarda, Silvia… Qui in Germania la gente prende la tutela della privacy molto più seriamente che non in Italia…

Ma come fai a sapere allora quanto guadagna unə impiegatə statale in Germania?

Ci sono varie sigle. Se conosci il significato di quelle cifre sei in grado di risalire a quanto guadagna effettivamente un impiegato statale.

E quanto guadagna unə impiegatə statale?

Dipende… Comunque può guadagnare anche 5.000 EUR netti al mese per 41 ore di lavoro alla settimana…

Magari in Italia fosse così…

Se in Italia fosse così i costi della vita sarebbero più alti… Ma questo è un altro discorso…

Torniamo a parlare della guida che volevo scrivere…

Che fine ha fatto?

Ho dovuto toglierla da questo blog. Arrivata a circa 41.000 parole WordPress ha iniziato a dare problemi col server…

Chiara, ma di che problemi parli?

Del fatto che arrivata a 41.000 parole circa non riuscivo più a salvare l’articolo che stavo scrivendo. E che anche l’impaginazione era andata a farsi benedire…

Cioè?

Si vedeva tutto male. Per questo ho desistito.

Chiara, ma quanto ci hai messo per scrivere 41.000 parole?

Circa 20 giorni…

Ma c’è anche da dire che gran parte del materiale era già scritta…

Ho preso gli articoli che già c’erano (circa 40) e li ho uniti. E poi qua e là scrivevo degli intermezzi per collegare le varie parti…

Ma non potevi recuperare la cosa in qualche modo?

Si, certo. È per questo motivo che ho deciso di aprire il blog https://cometrasferirsiingermania.com su WordPress.com…

Cosa?! WordPress.com? Ma perché non WordPress.org?

Perché vedi, Dario… Io lavoro da sola… E non ho tempo di occuparmi di tutto… Quindi ho dovuto fare una scelta…

E sarebbe?

Sarebbe che per il mio blog principale ho deciso di usare i seguenti strumenti:

  1. SiteGround;
  2. WordPress.org;
  3. Elementor Pro.

Mentre invece per l’altro blog, che non riesco a seguire sempre, ho deciso di usare WordPress.com…

Ma è una versione limitata… Nel senso che ha tanti limiti…

È vero. Ma sono disposta ad accettare le limitazioni di WordPress.com… In questo caso mi agevola le cose. Altrimenti lavorerei il doppio…

Va beh, Chiara… Fai come vuoi…

Si, infatti…

Considerazioni sui miei obiettivi per il 2022

Possiamo arrivare alla conclusione?

Certo. Eccoci qui…

Bene. Allora perché non mi racconti quali erano gli obiettivi per il tuo 2022?

Sono onesta, Silvia… Non li avevo ben chiari nemmeno io…

A inizio anno ero più interessata a conoscere me stessa che non ad altro…

Va beh, ma anche quello è un obiettivo…

No, lo sai anche tu… Se mai è un buon proposito…

Però di cose ne hai raggiunte quest’anno… Non sei contenta?

Certo che si. Sono felicissima di tutto quello che ho raggiunto in questo anno e sono grata per tutte le persone che ho avuto modo di conoscere…

Però mi rendo conto che ho ancora tanta strada da fare…

Dai, su, che ce la puoi fare…

Si, speriamo…

Comunque… Quali sono i tuoi obiettivi per il 2023?

I miei obiettivi per il 2023

Iniziamo a dire come devono essere gli obiettivi… Sono stufa dei buoni propositi…

Sono contenta. Vedo che ti ho insegnato proprio bene… 😀

Un obiettivo deve essere intelligente… cioè SMART…

Cosa c’entra l’intelligenza con gli obiettivi SMART?

SMART è un abbreviazione di:

Specifico,

Misurabile,

Raggiungibile,

Rilevante e

Limitato nel tempo.

E smart in inglese vuol dire “intelligente”…

Ma non voleva dire “elegante”?

Vuole dire entrambe le cose… Guarda sull’OALD online

Ma ora torniamo a noi…

Dove eravamo rimasti?

Volevi parlare dei tuoi obiettivi per il 2023…

Ah, si, ora ricordo…

Entro il 31.12.2023 vorrei guadagnare 10.000 EUR con le affiliazioni…

Chiara, ma lo vorresti o lo vuoi fare?

Lo voglio raggiungere questo obiettivo…

E allora riscrivi il tuo obiettivo…

Perché?

Perché fa tutta la differenza del mondo… Ricordati che le parole creano…

Ok. Allora… Entro il 31.12.2023 voglio guadagnare 10.000 EUR con le affiliazioni presenti su questo blog.

Bene. Ora ci siamo. Adesso pensa a come puoi raggiungere quell’obiettivo…

Mmm, bella domanda…

Perché?

Perché non so da che parte iniziare…

Dai che ti aiuto io…

Ok. Grazie…

Di nulla… Comunque… Sei d’accordo con me che se non scrivi e non aggiorni costantemente questo tuo blog, tu non puoi guadagnarci nulla?

Si, certo… Per questo devo cercare di arrivare il prima possibile ai 100 articoli su questo blog…

Ok. Ma per quello ci vuole tempo…

Esatto…

Quindi… hai detto che hai appena scritto 32 articoli sul tuo blog nel 2022. Ti restano 68 articoli da scrivere, per arrivare a 100…

Tutto perfettamente corretto…

Bene. Quante parole riesci a scrivere in un giorno?

All’incirca 2500 parole. Lavorando 6-7 ore al giorno…

Ok. E quanti articoli scrivi in una settimana?

All’incirca 2-3. Posso arrivare anche a scriverne 4 in casi eccezionali. Ma è una cosa che non riesco a sostenere nel tempo…

Bene. Allora guarda… Se ti metti lì e scrivi un articolo alla settimana, tu entro il 31.12.2023 hai scritto ulteriori 52 articoli… Con questo ritmo arriverai ai 100 articoli entro il 2024…

È proprio quello che non voglio…

Chi va piano, va sano e lontano…

Va bene. Ma 2 articoli alla settimana sono sostenibilissimi…

In quel caso avrò scritto tutti e 100 gli articoli necessari entro la 34° settimana del 2023.

Ok. Ma devi essere concreta…

Entro il 31.03.2023 voglio scrivere 24 articoli.

Va già meglio… E poi?

Entro il 30.06.2023 voglio scrivere altri 24 articoli.

Bene. Così arrivi alla ventiquattresima settimana del 2023 che hai scritto 48 articoli.

Si, esatto. Di questo passo entro il 31.12.2023 avrò scritto 96 articoli. Che sommati ai 32 di quest’anno fanno 128 articoli.

Ok. E una volta che hai scritto tutti questi articoli?

Mi rilasso… E non faccio più nulla…

Scherzo! 😀

Una volta che ho raggiunto i 100 articoli sul blog devo farlo conoscere e iniziare delle campagne di link building…

Cioè?

Cioè devo trovare dei blog che abbiano voglia di lasciarmi scrivere degli articoli che vadano bene per i loro utenti e in cui posso mettere un collegamento al mio blog.

E a cosa serve tutto ciò?

Serve ad aumentare l’autorità del sito. E ad aumentare il traffico…

Ricordati… No traffic, no party!

Ma se poi la gente non legge gli articoli?

No, quello non è un problema…

E come fai a dirlo?

Lo dicono i dati del mio account di Google Analytics…

Ma e tu come guadagni?

Ottengo una commissione ogni volta che la gente fa click su un link e acquista il servizio che propongo…

Ah, ok. E quanti click ci vogliono per arrivare a guadagnare 10.000 EUR con le affiliazioni?

Sono onesta. Non lo so ancora…

Per ora posso solo dire che ci vogliono 100 impressioni per avere un click…

Non ci capisco nulla…

Vuol dire che il mio sito deve essere mostrato 100 volte prima che qualcuno decida di fare click su uno dei link e di leggere i miei articoli…

Quindi quello che devo fare è trovare un modo per calcolare quanti click sono necessari per arrivare alla vendita di un prodotto…

E come fai a scoprirlo?

Con i numeri di Google Analytics e con le statistiche dei vari programmi di affiliazione. Anche se non è così facile…

Comunque… Possiamo arrivare alla conclusione?

Si, certo.

Bene… Allora… I miei obiettivi per il 2023 sono i seguenti:

  1. scrivere 68 articoli da 2500 parole entro il 31.10.2023;
  2. entro la stessa data, aver pubblicato 68 video su YouTube;
  3. entro il 31.12.2023 aver guadagnato 10.000 EUR con le affiliazioni…

Chiara, ma se non ce la fai?

Io faccio il possibile per farcela. E se non riesco è una cosa su cui io non ho il controllo. E quindi non me ne preoccupo…

Va bene, ma non puoi stare vent’anni a non guadagnare nulla?

E chi ti ha detto che io voglia stare vent’anni senza vedere una lira?! 

Comunque, il piano B sarebbe trovare lavoro nel reparto di marketing di un’azienda.

Ma questa è una cosa che si vedrà. Per ora vedo solo di dare il massimo per far sì che il piano A si avveri…

E sarebbe?

Quello di guadagnare 10.000 EUR con le affiliazioni. Tramite il seguente blog.

Buone feste a tutti

Chiara Scanavino – In viaggio verso te stessa

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