Cosa può succedere se ti trasferisci in Germania senza conoscere il tedesco

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È da tempo che vuoi trasferirti in Germania. Ti sei documentato su quali sono i documenti necessari per realizzare il tuo sogno, ma c’è ancora qualcosa che ti trattiene in Italia. Infatti, ti stai chiedendo: è meglio trasferirsi subito o aspettare di conoscere un po’ la lingua?

Trasferirsi in Germania senza tedesco può avere delle conseguenze spiacevoli. Perché? Lasciamocelo spiegare da Antonio, un italiano in Germania da diversi anni…

Trasferirsi in Germania senza tedesco: intervista ad Antonio

„Antonio, tu ti sei trasferito a Monaco di Baviera da diversi anni. Conoscevi già la lingua quando ti sei trasferito?“

Risposta: „No, assolutamente. Mi sono trasferito senza sapere una cippa di tedesco“.

„E come hai fatto a trovare un lavoro?“

Quando sono arrivato, dovevo scegliere tra due strade. La prima era farmi impiccare nella ristorazione. La seconda era invece quella di trovarmi un lavoro nel mio settore utilizzando l’inglese. Il tedesco l’avrei imparato col tempo sul lavoro. Io ho scelto la seconda strada.

Quali lavori fare se ti trasferisci in Germania senza tedesco?

„E se io decidessi di percorrere la prima strada?“

In quel caso bisogna avere fortuna e fare molta attenzione. Per i lavori come il cameriere, il gelataio, il lavapiatti o simili, la concorrenza è alta. E anche per quei lavori è richiesta una conoscenza minima del tedesco. Con l’italiano puoi sperare di trovare un lavoro in un ristorante o una gelateria italiana. Ma bisogna stare attenti.“

Trasferirsi in Germania senza tedesco: cosa può succedere?

“Perché? Cosa mi può succedere?“

Conosco alcune persone che all’inizio hanno voluto lavorare in un ristorante. In alcuni casi avevano trovato lavoro prima di trasferirsi in Germania e il proprietario del locale gli aveva offerto il vitto e l’alloggio. Oltre a questo, il capo gli aveva offerto uno stipendio da 1000 euro al mese.

Essendo in Italia senza un lavoro, a loro non sembrava vero che in Germania gli davano così tanto. Quindi hanno accettato e sono partiti il più in fretta possibile per la loro destinazione. Tuttavia c’erano delle cose che in quel momento non potevano sapere.

Una volta in Germania non riuscivano a vivere 1000 euro al mese. E per guadagnare quei soldi dovevano lavorare 12-14 ore al giorno per 6 giorni alla settimana. In alcuni casi, poi, queste persone non hanno mai ricevuto un contratto scritto. Quindi non sapevano quante ore dovevano lavorare o quanto guadagnavano in un mese.

Ma ci sono anche casi decisamente più gravi. Quali?

Ho conosciuto gente che è stata licenziata dopo pochi giorni. E il tutto dopo aver speso i pochi risparmi che avevano per trasferirsi. Alcuni poi erano pagati in nero. Quindi, quando si facevano male non potevano neppure andare dal medico o in ospedale. In alcuni casi, la finanza è venuta nel locale per fare un controllo e sono stati licenziati. E lì sono iniziati i problemi veri.

A differenza dell’Italia, dove il lavoratore non rischia nulla e il datore di lavoro rischia di dover pagare una sanzione fino ad al massimo 36.000 EUR (vedi qui), in Germania hai tre mesi di tempo per denunciare. Altrimenti, col passare del tempo diventi anche tu complice del tuo capo che non ti paga i contributi.

E la cosa ha delle conseguenze a livello penale anche per te. Perché oltre a dover pagare tutti i contributi non versati, alimenti un mercato illegale che nel 2017 valeva 328 miliardi di euro (fonte: Statista.de) e rischi anche diandare in prigione per 10 anni.

“Ma davvero?“

Si, qui in Germania i controlli sono più frequenti e severi. E per questo che, anche se non conosci il tedesco, non devi mai accettare un lavoro in nero“.

Si, in effetti 10 anni di galera sono davvero tanti. È sicuramente molto meglio stare attenti. E occorre non farsi prendere dal panico di non riuscire a trovare un lavoro.

Antonio: „Non è sempre facile non farsi prendere dal panico. Ma è sicuramente meglio imparare le basi di tedesco e poi trasferirsi in Germania. Con il tedesco hai più probabilità di trovare un lavoro ben pagato e legale. Ciò vale soprattutto per i medici, gli infermieri, gli ingegneri e gli artigiani.“

 

Il tedesco: fondamentale per un lavoro legale in Germania

„Ma io sono cuoco! Devo allora rassegnarmi a lavorare in modo non legale?“

Antonio: „Assolutamente no! Se parli tedesco puoi comunque trovare un lavoro ben pagato!“

„Mi hai convinto, Antonio! Allora corro subito a studiare tedesco! Grazie mille della tua testimonianza! Ciao!“

Antonio: „Ciao!“

Conosci anche tu gente che si è trasferita in Germania e che ha esperienze simili? Racconta la tua esperienza commentando qui sotto!

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6 commenti su “Cosa può succedere se ti trasferisci in Germania senza conoscere il tedesco”

  1. Diciamo che è difficile per chi non ha una qualifica ho un mestiere….
    La lingua e fondamentale si, ma è molto importante se sai fare qualcosa… Se no è inevitabile che vai a finire per essere sfruttato…

    Rispondi
  2. faccio gastronomia da 46 anni. lo stesso fanno i miei 4 fratelli, piu`decine e decine di colleghi di mia conoscenza, non ho mai vissuto – direttamente o no – situazioni di questo genere. come e`possibile che uno si mette daccordo con un titolare trascurando: orario di lavoro, paga e assicurazione sanitaria? Che poi qualcuno non rispetti gli accordi puo`succedere; ma al limite si tratta di 1 mese di lavoro. anche io leggo decine e decine di denunce di questo tipo, a fronte, pero`di centinaia di migliaia che lavorano – da anni – in gastronomia.

    Rispondi
    • Ciao, Francesco! Grazie mille per aver raccontato la tua esperienza, che è senz’altro un’utile testimonianza.
      Capisco bene che è inimmaginabile pensare che “uno si mette daccordo con un titolare trascurando: orario di lavoro, paga e assicurazione sanitaria” (tue parole). Pure io nel 2017 ho lavorato per qualche mese nella gastronomia, anche se non era il classico ristorante (io facevo le consegne in bicicletta). Per quanto ci sia gente che sicuramente ne sappia più di me su questo mondo, però, non tutto ciò che si legge su Facebook è falso… Io stessa ho visto con i miei occhi casi non molto diversi da quello descritto… Alcuni miei colleghi sono venuti a firmare il contratto e poi gli è stato detto che dopo alcuni giorni avrebbero ricevuto una copia del contratto firmato via e-mail. Alla fine io ero tra i pochi che ha firmato il contratto ed è riuscita ad averne una copia, perché tanti che ho conosciuto non l’hanno mai ricevuto, nonostante l’abbiano richiesto più volte. E non si trattava per nulla di “1 mese di lavoro”, perché il contratto era per 6 mesi… E non parliamo poi dei problemi che tutti (io compresa) abbiamo avuto con i pagamenti…

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